La sfida
SDG GeoHub è la piattaforma con cui l'UNDP raccoglie e diffonde dati geospaziali legati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Una piattaforma di questo tipo cresce continuamente: arrivano nuovi dati da fonti diverse, gli utenti li consultano via web, e i servizi devono reggere il carico senza che qualcuno prepari a mano ogni mappa. Servivano una struttura dei dati chiara, regole per gestirla e processi automatici per alimentarla.
L'approccio
Il direttore tecnico ha progettato la struttura dei dati geospaziali e le relative politiche di gestione, su due livelli: un database PostgreSQL con PostGIS e lo storage a oggetti Azure Blob Storage. L'obiettivo era rendere i dati distribuibili tramite servizi web scalabili.
Ha poi realizzato pipeline automatiche in cloud che integrano i nuovi dati spaziali nella piattaforma, e funzioni SQL in PostGIS che generano tile vettoriali su richiesta. Con le tile generate al momento della richiesta non serve precalcolare e archiviare ogni livello a ogni scala: il database produce solo ciò che l'utente sta guardando.
Il risultato
La piattaforma ha ricevuto una struttura dei dati con le relative regole di gestione, pipeline per l'integrazione automatica dei nuovi dati e un servizio di tile vettoriali basato su funzioni PostGIS.
È lo stesso modo di lavorare che TT applica ai dati per i modelli acustici ed energetici: basi dati PostGIS, codice aperto, processi ripetibili (vedi GIS, Lidar e dati geospaziali).
Il ruolo del direttore tecnico
Il direttore tecnico, dott. Ing. RafDouglas C. Tommasi, PhD, ha lavorato al progetto come GIS Data Engineer, a distanza.